Bertinotti.Org

La tua Birra fatta in Casa

Repubblica Ceca: il paradiso delle pils (2002)

| 0 commenti

Per entrare subito in tema: una Budweiser a Cesky BudejoviceLa tradizione vuole che la prima birra “pils” sia stata prodotta nell’ottobre 1842 dalla birreria Prazdroj nella citta di Plzen, utilizzando del malto chiaro e lieviti a bassa fermentazione messi a punto dai vicini colleghi bavaresi. Il successo del nuovo stile fu tale da essere subito copiato da tutto  il mondo: oggi piu del 90% delle birre prodotte si ispira a quello stile (seppur spesso con risultati ben lontani dall’originale).

Le birre “pils” prodotte in Repubblica Ceca seguono fedelmente i dettami dello stile: aroma di malto ben in evidenza, medio corpo, buon livello di amaro che tuttavia non infastidisce grazie all’utilizzo di acqua poco mineralizzata e, naturalmente, un evidente  e apprezzabile aroma floreale dato dal celeberrimo luppolo Saaz (Zatec).

Il numero di produttori e’ abbastanza elevato (circa 80), ma molte birre sono disponibli solo localmente nelle zone di produzione; ben distribuite in tutte le zone del paese sono i marchi facenti capo ai due maggiori produttori: Plzenski Prazdroj (Urquell, Gambrinus, Radegast, Velke Popovicky Kozel)[Sab Miller] e Budejovicky Budvar (Budweiser). Sono anche abbastanza reperibili le birre Krusovice e Staropramen [Inbev].

I bar sono generalmente legati ad un unico produttore e offrono quindi solamente le loro birre. Molto rari sono i locali con ampia scelta. Unica eccezione e’ la Urquell che – alla spina o in bottiglia – si trova ovunque. La birra alla spina ( tocene ) e’ servita solitamente in bicchieri da 1/2 litro.

Monica degusta una cerne della Eggenberg, produttore di Cesky Krumlov Sempre a Cesky Krumlov apprezziamo la specialità della boemia meridionale: trota impanata

Le birre sono identificate sui menu’ e sulle bottiglie con la loro OG secondo i gradi Balling/Plato: 12% (OG 1048 e’ quella piu’ consumata) o 10% (1040), ma si trovano anche da 6% (1024 come birre diet) sino a 19% (1076) solitamente in bottiglia. Monica al cambio guida: finalmente un po' di sole!Oltre alle birre “pils” chiare ( svetle ), si possono trovare spesso anche birre scure ( tmave ) e nere ( cerne ) solitamente 10%: le prime con gusto maggiormente tendente al caramello, le seconde piu’ tostate, ma in realtà il termine sembra intercambiabile…

Il prezzo delle birre – come quello del cibo nei ristoranti e birrerie – e’ molto basso per i nostri standard: il 1/2 litro di chiara costa in media 20 corone (0,65 Euro), ma in alcuni bar di provincia o meno turistici si trova anche a 12-14 corone (0,30 – 0,45 Euro). A Praga si arriva a pagare anche 50 corone (1,70 Euro al famoso U Fleku).
Nelle birrerie o nei ristoranti si mangia in media con 5 – 7 Euro, ma capire quanto esattamente costa il pranzo e’ una impresa: nonostante i menu’ siano sempre in bella evidenza al di fuori del locale, vengono spesso inseriti nel conto voci come coperto (circa 25 corone) o servizio (15-20% del totale). Altro elemento di incertezza e’ dato dal fatto che i prezzi dei piatti di carne e pesce sono evidenziati con un peso di riferimento (100 – 150g) che puo’ essere differente da quello effettivamente presente nel piatto.
La cucina e’ a base di carne e pesce, con patate e cavoli elemento base dei contorni. Da provare, nella boemia meridionale carpa e trota impanate.

Monumento vivente al luppolo nel centro di Zatec; la cittadina è tuttavia bruttina e - museo del luppolo a parte - c'e' poco da visitare

Un Elenco di birre assaggiate (note di Monica):

Lungi dal voler tediarvi con le solite schede di degustazione, vi racconto (con qualche commento) le birre che ci siamo bevuti nelle due settimane piú luppolate della mia vita.
Purtroppo i baristi hanno la pessima abitudine, come quelli italiani del resto, di servire la birra alla temperatura di fusione del ghiaccio, per cui bisogna avere un po’ di pazienza per riuscire a carpire qualche profumo!

Budvar 12° : alla spina era la prima volta. Mi è sembrata un po’ meno profumata della versione in bottiglia a cui sono abituata, ma la temperatura influisce, eccome! Pilsner Urquell : anche qui sulla temperatura stesso discorso…è sempre lei, è sempre grande, ma è molto piú impegnativa di tutte le altre che abbiamo assaggiato. Molto maltosa, corpo grandioso, ma come aperitivo…
Staropramen 12° : è stata una piacevole sorpresa. Ha un profumo floreale freschissimo, con un po’ di miele. Finale amarissimo che a me è piaciuto molto. Eggenberg svetle 12° (chiara): solito fantastico luppolo, abbastanza maltosa, molto piacevole in bocca, con un po’ di dolce che bilancia bene l’amaro del luppolo.
Eggenberg tmave’ 10° (scura): profumo scarsino, tostato e malto in bocca, con un bel po’ di caramello (che è l’unica cosa che si sente nel naso). Bernard svetle : c’è talmente tanto luppolo da risultare stucchevole. Bocciata. Ed è l’unica che abbiamo bocciato…direi che non è male!
Krusovice cerne (nera): molto caramello, ma il tostato secondo me è molto indovinato. Poco corpo, ma è veramente molto gradevole. Krusovice svetle : molto meno luppolata del solite pils. Molto piacevole, ma avevo anche molta sete, quindi non so se ero affidabile!
Budvar 16° : non sembra assolutamente una birra ceca, somiglia in modo inquietante alla Grimbergen bionda (e non è un complimento). In bocca è molto dolce e l’alcool decisamente si sente! Anche perché l’ho bevuta come aperitivo…chi è causa del suo mal… Regent cerne : Profumo praticamente assente, ma come al solito la temperatura non aiuta. Dopo un po’ comincia a spuntare il solito caramello, che sembra un po’ finto. In bocca ha qualcosa di tannico.
Velke Popovicky Kozel tmave’ : niente di particolare, solito caramello e solito tostato. Ma è piacevole lo stesso. Starobrno tmave’ : finalmente servita a una temperatura decente. Molto meno tostata e caramellosa delle altre. Soprattutto il poco caramello la rende un po’ meno stucchevole delle altre. E’ la scura che mi è piaciuta di piú in assoluto.
Starobrno Baron Trenck 14° : in bottiglia, bevuta come digestivo. Secca, secchissima e molto luppolata. Profumo di fiori, anche se non molto intenso. Molto buona. Pivovar Kutna Hora special 14°: poco profumata. Molto maltosa…il luppolo c’è ma è prevalentemente da amaro.
Pivovar Kutna Hora cerne : solito caramello imperante (qui siamo al livello della bustina del Creme Caramel!). Niente di speciale. Gambrinus 12° : una birra servita alla giusta temperatura. Probabilmente l’abbiamo apprezzata anche per quello. Profumo di fiori molto delicato, non molto amara, giustamente maltosa. La mia chiara preferita.
Pivovar Zatec : dopo  10 minuti comincia a sentirsi un po’ di profumo. Buon malto e non molto amara. Tutto sommato piacevole, anche se non è niente di speciale. Novomestský Pivovar (Praga) svetle : siamo in un brewpub. Pensavamo fosse una cagata turistica e invece siamo rimasti sorpresi…la birra era molto buona! La bionda sembra piú una kellerbier tedesca che una pils, ma il luppolo ceco si sente eccome! Non molto nell’aroma, ma amaro molto equilibrato in bocca.
Novomestský Pivovar (Praga) tmave’ : il caramello non è imperante come al solito e il tostato è molto buono. Davvero buona. Radegast svetle : profumo molto delicato, poco corpo e sorprendentemente molto poco amara (sempre parlando di una birra ceca, ovviamente!)
Ferdinand cerne : dal profumo sembra un Creme Caramel, ma in bocca si riprende con un ottimo tostato e anche un discreto corpo, cosa che per una scura locale è davvero inusuale. Velvet : spillata a carbazoto (!!!). Ben corposa e con un ottimo amaro. Se non fosse spillata a carbazoto sarebbe anche buona! Mi sa che anche i cechi seguono la moda. (ndr: il produttore è legato ad Intebrew)
U Fleku : ci siamo andati perché pare che sia obbligatoria una visita! Il posto è molto bello ma è veramente infestato da turisti che la birra non sanno nemmeno cos’è, ma tant’è…bisogna ben vivere. Il prezzo della birra è circa 3 volte quello degli altri posti e ti servono (se riesci a corrompere un cameriere) solo l’unica birra (scura) prodotta. Siccome mi stavano antipatici, ho cercato in tutti i modi di trovare dei difetti alla birra, ma purtroppo non ci sono riuscita. E’ abbastanza diversa dalle altre scure provate finora: abbastanza profumata, in bocca tostato e vaniglia. Caramello solo nel retrogusto. Pardubicky Porter 19% : l’ultima birra assaggiata prima del ritorno a casa e non proprio uno stile tipico ceco. E’ considerata come la birra più forte prodotta nel paese (8°). In realtà è una via di mezzo tra porter e foreign extra stout: robusta, maltosa, tostato in evidenza e luppolo in quantità inferiore rispetto alla tradizione locale.

;

Luoghi e bar:

U Fleku a Praga (Kremencova 11): il locale è molto bello e la birra ottima, ma occorre farsi largo tra le orde di turisti, pagare la birra (di propria produzione) il doppio rispetto agli altri locali e convincere i camerieri a servirti (ho dovuto dare la “mazzetta” ad uno di loro per avere due birre!). Entrare, ammirare, bere una birra e via!

Novomestsky pivovar a Praga (Vodickova 20, a due passi da Piazza Venceslao): microbirreria che serve una chiara (molto simile ad una zwickel) ed una scura non pastorizzate. Si mangia discretamente, anche se il locale è molto turistico

U Cerneho vola a Praga (Loretanske namesti, accanto ala castello): bar tradizionale ceco con spuntini e birra a prezzi contenuti. Frequentato per lo più da praghesi

U Svateho Tomase a Praga (Letenska 12, vicino al ponte Carlov): ricavato da vecchie cantine, molto pittoresco

Bily Beranek hotel e ristorante a Kadan (http://www.bilyberanek.kadan.cz) Kadan è una graziosa cittadina nella boemia nord occidentale, nei pressi di Zatec. Non offre particolari attrazioni turistiche, ma questo albergo-ristorante (c’e’ anche una pista da bowling!) deve essere tenuto presente come tappa intermedia: stanze appena ristrutturate, grandi e dotate di ogni comfort a prezzi contenutissimi (990 corone – 33 Euro – per una camera doppia con colazione). Il ristorante è forse il migliore incontrato nel viaggio: ottimi piatti, prezzi contenuti e menu molto ampio (ci sono anche dei mead tra i liquori)

Rybanska Rest ristorante di pesce a Cesky Krumlov (Na Ostrove): ambiente e servizio non sono forse da miglior ristorante, ma freschezza e qualità del pesce meritano la citazione.

Links :
Elenco di produttori: http://archiv.radio.cz/beer/breweries.html oppure http://www.beer.cz

Oltre la birra, da vedere:

La parte più bella della Repubblica Ceca è sicuramente la Boemia (meridionale e occidentale), con folti boschi e bei paesaggi. Oltre a Praga e Cesky Krumlov, si possono trovare cittadine con centri storici apprezzabili, spesso recentemente ristrutturati, anche se niente di clamoroso dal punto di vista artistico. Le zone al confine con la Germania sono quelle più “turistiche”.
Boemia occidentale: Cheb, Loket, Soos (oasi faunistica e geologica vicino a Frantiskovy Lazne)
Boemia settentrionale: vicino al confine tedesco c’e’ una zona chiamata “la Svizzera Sassone” naturalisticamente molto bella: da vedere Panska Skala (vicino a Novy Bor) colonne di basalto pittoresche e Pravcicka Brana (vicono a Hresko) il ponte naturale più grosso d’Europa
Boemia Orientale: Kutna Hora
Boemia Meridionale Ceske Budejovice, Cesky Krumlov, Telc.

Davide
(Settembre 2002)

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.