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Tour de Geuze 2007
Ogni due anni HORAL
(l'associazione di produttori belgi di birre a fermentazione
spontanea) organizza una sorta di "cantine aperte", una
giornata in cui le birrerie possono essere visitate e -
soprattutto - possono essere assaggiati alcuni prodotti molto
rari o non distribuiti. L'evento è quindi imperdibile per
chi ama lambic e derivati!
Nell'edizione 2007 quasi
tutti i produttori tradizionali (o meglio, produttori che
realizzano anche lambic / geuze tradizionali) sono
presenti: mancano all'appello Cantillon, sempre in polemica con chi
"confonde" i prodotti tradizionali con quelli
addolciti, Girardin (della cui assenza non comprendo
il motivo, visto che sui cartelloni dell'evento era compreso...)
e Belle Vue, che non realizza da tempo - almeno per la vendita -
prodotti tradizionali: l'utima geuze distribuita è la
Selection Lambic del 1999. Decisioni imputabili al solo
marketing, perchè - che io sappia - continuano a realizzare
ottime cose: provate a visitare l'ex stabilimento di Molenbeek (Bruxelles) in Quai du Hainaut 33 e
testate la kriek direttamente dalle botti...
L'organizzazione mette a disposizione dei
bus con varie combinazioni di visita: i produttori partecipanti
nel 2007 sono 9 ed i bus coprono 5 visite al costo di 12 euro
comprensivi di 5 assaggi. I beer-geek che vogliono visitare tutti
i nove produttori possono acquistare a 6 euro un carnet che
permette 9 assaggi. Naturalmente l'occasione è imperdibile e
decido (assieme al mio anonimo compagno di bevute) di visitare
autonomamente tutti i 9 facendo anche attenzione all'orario
perchè per fare il giro completo c'è tempo solo dalle 10.00
alle 17.00 dell'unica giornata domenicale.
Rispetto alla edizione
precedente la bella novità è che TUTTI mettono a disposizione
una spina del proprio lambic piatto; i blender (geuzestekerijen,
che non producono direttamente) come Hanssens o De Cam daranno un
proprio blend di altri produttori. Ecco l'ordine delle visite:
Brouwerij Mort Subite: Lierput 1, 1730 Kobbegem (De Keersmaeker) - Gli
impianti sono molto belli e di impostazione tradizionale (meno
invece la "cantina", a parte la zona con le botti) e
vale la visita. Mort Subite ha da poco tempo messo in commercio
una nuova serie di kriek e gueze "tradizione" veramente
senza compromessi: acetico imperante che mette a dura prova anche
gli amanti del genere! Il lambic piatto è sulla medesita lunghezza d'onda, con uno
spunto acetico notevole: pensando alla mancanza di Maalox ritengo
di iniziare con molta cautela e non termino il bicchiere. Altri
visitatori (sicuramente fiamminghi!) molto più giovani di me non
hanno dubbi, anche se l'espressione della foto può rendere
l'idea!
Brouwerij Timmermans:
Kerkstraat 11, 1701 Itterbeek - Anche qui la visita agli impianti
è molto bella anche se si mischiano elementi di attrezzatura
ancora usati con pezzi da museo inutilizzati. Molto interessante
il reparto cantina con tini in piena fermentazione. Da uno dei
più indefessi addolcitori di lambic (alcune produzioni sono
veramente terrificanti, come il nuovo kriek light in lattina...)
ho comunque bevuto un lambic tradizionale discreto, lattico e
secco con note di astringenza. Lo stesso lambic giovane addolcito
può essere bevuto al bar Becasse in centro a Bruxelles come
"faro" / "lambic doux". Una ottima bibitina
per le giornate calde...
Brouwerij De Troch:
Langestraat 20, 1741 Wambeek - Se alcuni produttori hanno
"la scusa" di appartenere a grossi gruppi industriali
che in qualche modo obbligano ad inseguire il grosso mercato e
produrre cose inutili (BelleVue=InBev,
Mort Subite=Alken-Maes/Scottish & Newcastle ,Timmermans=John
Martin), De Troch scuse non ne ha: è un produttore di dimensione
"famigliare" ma realizza delle vere e proprie oscenità
(Chapeau banana e fragola per citarne alcune). Paradossalmente
gli impianti sono i più tradizionali, al limite del decadente
(ma produrrà davvero qui?) e le loro birre alla frutta sono le
più "finte" possibili. Producono una geuze
tradizionale appena potabile e durante il tour de geuze si è
potuto bere il loro lambic, anche questo sufficiente. Per
chiudere il cerchio: il lambic poteva essere bevuto solo nella
cantina (spillato dalla botte) e servito in bicchieri di
plastica; nel cortile gran festa di oscenità in bicchieri di
vetro!
Geuzestekerij De Cam:
Dorpstraat 67A, 1755 Gooik - L'ultimo arrivato tra i produttori
di geuze e kriek (1999) e forse il più piccolo, è quello che
realizza i prodotti più "ricchi": la Kriekenlambiek è
la vera festa della ciliegia, con una percentuale altissima di
frutti utilizzati nella produzione. I prezzi delle loro bottiglie
sono naturalmente di conseguenza... Durante il tour hanno servito
un lambic ma onestamente non ho capito la provenienza: ipotizzo
sia un blend di prodotti di Girardin e Boon.
Brouwerij Lindemans:
Lenniksebaan 1479, 1602 Vlezenbeek - Durante il tour era in
realizzazione una cotta e questo ha contribuito alla qualità della visita:
impianti affascinanti seppur di ben altre dimensioni rispetto
agli altri produttori. Pur se creatore di prodotti addolciti,
bisogna dare loro il merito di aumentare l'attenzione al prodotto
tradizionale: a fianco della geuze Cuveé Renè (non una delle
mie preferite, comunque) ha recentemente introdotto sul mercato
anche la discreta Cuveé Renè Kriek. Il loro lambic, reperibile
in pochissimi caffè del Pajottenland, è discreto e particolare,
molto citrico, oserei dire una limonata. Qui lo dico e qui lo
nego ma la loro kriek addolcita alla spina (non pensandola come
una kriek ma come una bibita) mi va giù molto volentieri!
Brouwerij Boon:
Fonteinstraat 65, 1502 Lembeek - Frank Boon è un personaggio
molto considerato dai suoi
colleghi, il primo dopo decenni di chiusure a iniziare una nuova
produzione di birre a fermentazione spontanea (non avendo
"ereditato" dalla famiglia una birreria), è da molti
identificato come colui che ha rilanciato il settore e ritenuto
una enciclopedia ambulante. Nonostante tutti i suoi meriti, le
sue birre non mi piacciono, così come il suo lambic: ha una
impronta molto ben identificabile, derivata - ritengo -
dall'utilizzo di luppoli freschi invece dei tradizionali
"suranneé" (vecchi di tre anni). Così come
identificabili sono le produzioni realizzate da lui a nome di
altri come Morieau o Oud Beersel. L'unico lambic avanzato nel
tour (con quello Mort Subite) è il suo: amaro, molta mela verde
e legno.
Geuzestekerij Hanssens Artisanaal: Vroenenbosstraat 15/1, 1653 Dworp - La visita non
concede molto, dato che essendo un semplice blender è costiuita
dalla cantina con le botti (molto ricca di ragnatele e muffa alle
pareti...). Il lambic servito al tour qui è un mix di Boon,
Lindemans e Girardin e lo segnalano ben chiaramente. Buono
comunque.
Brouwerij Oud Beersel:
Laarheidestraat 230, 1650 Beersel - Dopo una chiusura di qualche
anno, in cui le bottiglie Oud Beersel venivano realizzate da Boon
e distribuite da 3 Fonteinen, il marchio è rinato ad opera di
due giovani locali che con la consulenza del vecchio titolare
Vandervelden hanno ripreso a fare lambic, seppur presso gli
impianti Boon. Le prime produzioni con la nuova
"gestione" erano ancora migliorabili (soprattutto la geuze)
e molto lontani dal vecchio "stampo" Vandervelden,
anche se Frank Boon dice che la ricetta non è mai cambiata.
L'unica cosa che mi rende molto perpresso è che la
commercializzazione delle vecchie e nuove bottiglie avviene con
la medesima etichetta ed il consumatore non sa cosa si trova
davanti. Solo un palato attento può riconoscere la differenza
tra le produzioni Boon e le nuove Oud Beersel. Oppure osservare
la data di scadenza sulla bottiglia: ad oggi - che io sappia -
l'unica partita "nuova gestione" è quella con data
20/04/2026.
Brouwerij 3 Fonteinen: Hoogstraat 2A, 1650 Beersel - Armand Debelder è
l'anima di Horal e meritava che la sua birreria fosse l'ultima del nostro tour. Delle
sue geuze (blend di lambic Lindemans, Girardin e - penso - Boon)
ho sempre parlato bene e le ritengo quelle più eleganti e fini,
con perle di assoluta eccellenza come nella vintage 1999. Del suo
lambic invece ho sempre espresso perplessità soprattutto per
quella sgradevole nota di mela astringente; anche quando
realizzava geuze particolari (Oude Geuze 1998 50th Anniversary, J
& J, Oude Geuze Vintage), l'impronta del suo lambic la
ritenevo un minus che deprezzava tutto il prodotto. Dopo due anni
di mia assenza dal Belgio, invece ho la gradevole sopresa di un
cambio di rotta nel suo lambic, rientrato in canali più
"tradizionali": l'assaggio al tour mi ha più che
soddisfatto.
Per la cronaca, visto che non potevo fare
il giro del Pajottenland senza includere due cardini del genere
come Cantillon e Girardin, ho deciso di tornare la settimana
successiva per il "Quintessence" (evento con 13
fermentazioni spontanee di Canìtillon in sequenza) e fare un
giro dei caffè tradizionali locali per riassaggiare le varie
versioni del lambic Girardin. Un duro lavoro, ma.... qualcuno lo
deve fare!
Saluti
Davide
(Aprile 2007)
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