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Great British Beer Festival (GBBF)
Chi ama la birra tradizionale inglese, la
real
ale
o - come diceva Asterix - la cervogia tiepida, non può
esimersi dal visitare almeno una volta il
Great
British Beer Festival
. Si tiene a Londra ogni anno all'Olimpia Exhibition Center (Earls' Court dal
2006) nella prima settimana di agosto e dura 5 giorni.
L'ingresso
giornaliero costa 7 sterline (5 se associato
CAMRA
o
Unionbirrai
), ma si può fare l'abbonamento per l'intero festival a 17 sterline (15 se associato). L'abbonamento è fortemente consigliato se si vuole apprezzare almeno una parte
delle oltre 450 birre disponibili!
ll bicchiere è personale e viene ritirato con una cauzione (2 sterline per la mezza pinta e 3 sterline per la pinta) che viene eventualmente restituita all'uscita. La birra viene venduta a prezzi inferiori rispetto ai pub: la pinta varia dalle 1.80 alle 2.40 sterline, la metà per
la mezza pinta.
I numeri del festival sono enormi, se si pensa che è organizzato basandosi fondamentalmente su mano d'opera volontaria: 450 birre inglesi alla spina (più quelle straniere e real cider), oltre 47.000 visitatori e 240.000 pinte vendute! Anche contando quelli che acquistano l'abbonamento di ingresso, si tratta di una media di
oltre 5 pinte a visitatore!
Ciò nonostante, tutto è ben organizzato ed efficiente, dagli ingressi ai singoli bar, al servizio d'ordine e pulizia (non passavano oltre 10 secondi dalla rottura accidentale di un bicchiere al recupero dei cocci da parte dei solerti addetti!). In taluni momenti ovvie code potevano formarsi al controllo sicurezza borse all'ingresso e davanti ai bagni (!) ma
il popolo inglese è avvezzo alle code!
Le birre sono servite in 9 differenti "bar" strutturati per origine geografica del
produttore:
Scozia, Galles, Midlands West, North East etc. In ogni "bar" si possono trovare 30-40 birre differenti, tutte rigorosamente spinate a pompa! C'è poi una
sezione dedicata ai produttori di
real ales
di grosse dimensioni, come Adnams, Badger, Fuller's, Green King etc, un bar denominato "family brewers" ed uno sponsorizzato dalla
catena di pub Wetherspoon. Inoltre un lungo bancone
"Bieres sans frontieres"
dedicato alle birre straniere
ospiti, dove si possono trovare
fantastiche
chicche
(e anche qualche oscenità!) di USA, Germania, Belgio, Olanda, Rep Ceca ed anche Italia. Infine c'è una sezione
dedicata ai
real ciders.
Oltre al "liquido", al festival vi sono altri stand dedicati al cibo (in genere di ottima qualità: formaggi [da non perdere i veri cheddar!], salsicce ed hamburger tradizionali, anche un banchetto di cibo indiano!) e allo svago (giochi tradizionali e riffa), oltre naturalmente agli stand Camra in cui trovare libri, magliette e
gadgets, breweriana.
Da segnalare anche uno stand di vendita di
real
ales
in bottiglia.
Cosa bere? Pur nel grandissimo numero di birre disponibili, gli stili presenti sono abbastanza limitati: quasi tutte sono listate come mild, bitter, porter e stout. E golden ales, stile che va per la maggiore ultimamente, visto che negli ultimi anni la Champion Beer of Britain rientra spesso nella categoria. In più vi sono alcuni produttori che escono dagli schemi tradizionali, proponendo strong ales o IPA di ispirazione americana, ma trovare al festival birre oltre i 5 gradi alc. è
molto raro: prodotti stranieri a parte, saranno state meno di 10.
Noi ci siamo dedicati fondamentalmente alla quintessenza dello stile birrario inglese:
mild e bitter.
Le mild in particolare - generalmente più difficili da trovare - sono uno stile molto
interessante:
di colore ramato-marrone scuro, la mild è una birra con poco luppolo sia da amaro che da aroma e con un grado alcolico basso (3.2 - 4), con profili di caramello e/o tostatura da lievi a importanti; in alcune produzioni la tostatura si avvicina a quella di una stout. Da bere in quantità,
senza remore! Molto interessanti sono per noi risultate la
Rowley Mild della Wensleydale
(3.2%), la
Priory Mild della Nethergate
(3.5%), la
Mild della Hobson (3.2%),
la
Fruiterer's Mild della Cannon Royal (3.7%) la
Black Bear della Beartown (5.0%, insolitamente
elevato!), la
Black Cat della Moorhouses
(3.4%).
Delle numerose bitter
presenti ci hanno favorevolmente impressionato la
Pots Ale della Cheriton
(3.8%), la
Betty Stogs Bitter della Skinner's
(4.0%), la gallese
Cwrw Haf della Tomos Watkin (4.1%, non chietedemi la pronuncia!),
la
Gradiator della Hadrian&Border (3.8%), la
Golden Newt della Elgood's
(4.6%), la
Hampshire Rose della Itchen Valley
(4.2), la
Rumpus della Ridleys
(4.5%). Ci aggiungerei anche la
Best Bitter della Adnams (3.7%) che già conoscevo, ma che ho
avuto il piacere di ritrovare.
Numerose Golden Ales erano in ottima
forma:
Golden Valley della Breconshire (4.2%),
la ormai nota
Deuchars IPA della Caledonian (3.8%),
la vincitrice del concorso Champion Beer of Britain
Brewer's Gold della Crouch Vale
(4.0%), la conosciuta
Bitter & Twisted della Harviestoun
(3.8%), la
Goldihops della Kelburn
(3.8%). Qui sono quasi tutte conferme!
Tra le birre non
tradizionali sicuramente da segnalare la
Ale della Alcazar (4.0% Golden Ale con luppoli americani, anche se
non evidenti), la
Amarillo della Crouch Vale (5.0%
monoluppolo), la scottish ale
CaCanny della Kelburn
(5.2%), la
Old Tom della Robinson's (8.5%, old
ale inaspettatamente complessa anche alla spina).
Purtroppo 5 giorni non sono sufficienti per assaggiare tutto con lucidità: noi ci siamo fermati a 73 birre su 450 disponibili, visitando solo di sfuggita
(con rammarico) il bar con le birre straniere e i
real cider
.
Bisognerà tornare l'anno prossimo!
Davide
(Agosto 2005)
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A Londra (ed in tutto il Regno Unito) la "bibbia" del turista birraio deve essere necessariamente la guida
del CAMRA Good Beer Guide - Britain's best pubs.
Oltre ai migliori pub dove trovare real ale è incluso l'elenco dei produttori britannici e
relative birre.
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Per i possessori di navigatore satellitare:
Scarica il
file ZIP
con i POI (punti di interesse)
birrari per TomTom.
Sono compresi tutti gli indirizzi di pub di Londra (Greater London) citati nella guida CAMRA - edizione 2005.
Le istruzioni per l'installazione sono comprese nel file zip
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