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IDROMELE!
ovvero
la fermentazione del miele
L'idromele (o mead in inglese) è
forse il fermentato più antico del mondo e nell'antichità era
noto come "la bevanda degli dei". La ricetta base
richiede semplicemente miele, acqua e lievito ma vi sono
innumerevoli varianti, ciascuna con il proprio nome: braggot (miele
e malto) melomel (miele e frutta), metheglin (miele e spezie) etc...
Dopo aver girato la "rete" in
cerca di informazioni sulla produzione dell'idromele (ottimo
l'articolo di Max Faraggi su Unionbirrai News di febbraio 2002)
ho deciso di fare la prova con la ricetta più semplice. Ecco il
procedimento:
| Ingredienti
per circa 5 litri di idromele: 3 litri d'acqua
2 kg di miele: Io ho utilizzato la
qualità millefiori, ma possono essere utilizzati anche
quelli caratterizzati da un unico fiore.
Il lievito: al fine di ottenere un
idromele non eccessivamente alcolico ho utilizzato il
secco tipo SafAle: meno attenuante di quelli liquidi (mastica
meno zuccheri), dà un risultato abbastanza neutro,
evidenziando le caratteristiche del miele fermentabile
Da alcuni sono consigliati anche
miscela nutritiva per lievito ed acidificante. Ho
utilizzato solo una punta di acido citrico per abbassare
il pH e rendere più beverino il prodotto finito.
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Procedimento:
Per rendere maggiormente
fluido il miele l'ho lasciato a bagnomaria in acqua calda
per qualche minuto.
Ho quindi scaldato 3
litri acqua a circa 90 gradi, inserendo il miele. In
questo modo la temperatura di circa 80C mantenuta per
circa 15 minuti dovrebbe ridurre l'attività di lieviti
selvaggi e batteri estranei eventualmente presenti nel
miele senza rovinare l'aroma dello stesso con una
bollitura.
Raffreddato, ho travasato
nel fermentatore inserendo il lievito secco
precedentemente attivato con poca acqua tiepida.
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| Fermentazione
e maturazione: La
fermentazione è in genere molto lunga, sino a 2 anni. Ho
lasciato il "boccione" a fermentare per 3
settimane, poi ho effettuato un travaso anche per
eliminare parte del fondo di lievito non più attivo.
Un assaggio è stato
compiuto dopo 3 mesi ed il risultato è ottimo: non
eccessivamente alcolico, equilibrato, qualche zucchero
residuo, molto simile a idromele commerciali assaggiati.
Con la maturazione
dovrebbe diventare leggermente più secco.
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Dolce o secco?
L'idromele tende a
diventare più secco con la maturazione, ma se lo volessi
dolce? E' abbastanza problematico perchè sarebbe
necessario interrompere la fermentazione uccidendo il
lievito con una pastorizzazione. Questo però non è
possibile in una realizzazione casalinga a meno di
sobbolliture che rovinerebbero il prodotto.
Bisogna quindi affidarsi
alla tolleranza del lievito all'alcol, giocando sul
rapporto acqua/miele: per un idromele dolce è meglio
utilizzare lieviti meno attenuanti e aumentare la quantità
di miele, arrivando ad un prodotto di 9/10 gradi.
Per un prodotto secco,
utilizzare lieviti molto attenuanti, tipo quelli da vino
o da champagne arrivando ad un grado alcolico di 13/14
ABV.

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