Raffreddamento:

a questo punto è importante raffreddare il mosto con una certa velocità.

Un metodo è quello di mettere la pentola in una vasca e fare scorrere acqua fredda, tuttavia se la bollitura è stata effettuata a "pieno volume" (vicino ai 15 litri finali) questa operazione dovrebbe essere fatta in maniera più efficiente, utilizzando una serpentina di raffreddamento, come nel metodo all grain.

 

Travaso:

Raffreddato il mosto, è necessario travasarlo nel tino di fermentazione.

Io utilizzo un semplice tubo in plastica per alimenti: è sufficiente riempirlo di acqua (meglio se minerale da bottiglia sigillata) e sfruttare l'effetto sifone immergendo un capo del tubo nella pentola.

Con un poco di destrezza si potrà ossigenare il mosto (facendolo "splashare" mentre viene trasferito nel fermentatore) e lasciare una gran parte delle proteine coagulare depositate sul fondo della pentola: basta "pescare" il mosto ad un paio di cm dal fondo.

Aggiungere eventualmente acqua per arrivare ai 15 litri. Anche se in parte il mosto è stato ossigenato, è opportuno scuotere il fermentatore per 10 - 15 minuti ancora. 

Inserimento del lievito

Inserito il lievito, la fermentazione parte in un paio d'ore e si mantiene evidente per tre/quattro giorni. E' importante mantenere la temperatura stabile attorno ai 20C.

Se abbiamo concatenato due birre, il mosto potrà essere trasferito direttamente sui fondi di fermentazione della birra precedente, dopo avere imbottigliato la prima.

Fermentazione e imbottigliamento

Dopo una settimana travasare la birra in un secondo fermentatore avendo cura di lasciare il fondo intatto nel primo tino (per la maggior parte si tratta di proteine). Utilizzare un tubo per il trasferimento ed ossigenare la birra il meno possibile.

Lascio maturare ancora per due settimane e poi travaso in un ulteriore tino per preparare l'imbottigliamento. Lo stile Barley Wine vuole una carbonazione lieve e quindi la quantità di zucchero da inserire in bottiglia a questo scopo deve essere minima (50g di zucchero da tavola in poca acqua e portare ad ebollizione per qualche minuto. Raffreddare e versare nella birra). Teniamo poi presente che con una lunga maturazione il lievito potrà andare a "masticare" anche zuccheri non immediatamente fermentabili. Non si sbaglia quindi se l'aggiunta di ulteriori zuccheri viene evitata.

Maturazione:  

Lo stile richiede una lunga maturazione: è una birra a cui abbiamo imposto un alto grado zuccherino (il ievito probabilmente non arriverà a processare tutti gli zuccheri) ma anche una buona dose di luppolo. Se quindi bevuta appena dopo l'imbottigliamento avremo una birra in cui dolce e amaro risulteranno evidenti e separati, non amalgamati. Solo dopo almeno sei mesi potremo apprezzare un gusto arrotondato ed equilibrato in cui malto e luppolo si fondono per una ottima birra da meditazione.

Se poi si ha pazienza di dimenticarsi in cantina qualche bottiglia per alcuni anni potremo avere piacevoli sorprese!

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