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La
tecnica E+G (estratto + grani): Barley Wine
La tecnica E+G (estratto + grani) consente di realizzare numerosi stili di birra senza l'impegno in attrezzatura e procedimento tipiche di una "all grain". Per alcuni stili (tipo pils, weizen, blanche) la tecnica E+G non è ottimale perchè l'estratto apporta alcune caratteristiche di gusto non propriamente desiderate in certe birre, ma se dobbiamo realizzare, ad esempio, delle ales inglesi il successo è
praticamente garantito.
Come detto precedentemente, si può utilizzare estratto di malto specifico per homebrewer, ma
anche con quello da panettiere si ottengono buoni risultati.
Uno stile che ben si presta per questa tecnica è il Barley Wine: i risultati sono molto vicini al procedimento all grain senza la bassa efficienza e lunga bollitura necessaria a concentrare il mosto sino ai 1.100 OG.
Ecco i dettagli:
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Ingredienti
per 15 litri finali:
4.8 Kg.
(3 confezioni da 1.6 Kg) di estratto di malto light
200 g. di malto crystal
50 g. di luppolo Target (10% AA)
10 g. di luppolo Kent Golding
Lievito 1028 London Ale (o anche secco tipo Safale S04)
OG: 1.100
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Lo starter del lievito:
Come citato, questo è un concetto
molto importante, qualsiasi metodo si usi per fare la birra.
Ma quando realizziamo birre ad alto contenuto zuccherino /
alcolico, fornire al mosto una adeguata massa di cellule di
lievito ben attive è fondamentale: il lievito che stenta
a fare il suo lavoro perchè quantitativamente insufficiente
o "pigro" apporta spesso alla birra gusti
indesiderati come eccessivi fruttati, solventi
o "carne in scatola". Non esitare quindi
a utilizzare due confezioni di lievito o - meglio -
concatenare il Barley Wine ad una ale o una bitter,
sfruttando i fondi di fermentazione: questo metodo è
garanzia di buon risultato.
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Gestire i grani:
i grani (in questo caso il malto crystal) devono essere grossolanamente macinati e messi in un sacchetto di tela (che può anche essere fabbricato in casa come nel mio caso). Si può anche non utilizzare il sacchetto e lasciare il malto libero nell'acqua, tuttavia la filtrazione successiva potrebbe rivelarsi difficoltosa e non completamente efficace. Il sacchetto è quindi
caldamente consigliato.
Il sacchetto va immerso in 10-15 litri d'acqua precedentemente scaldata a circa 70
C, realizzando una specie di the di malto.
Dopo circa 30 minuti i malti speciali hanno ceduto all'acqua gran parte delle proprie caratteristiche zuccherine, di aroma, gusto e colore. Il sacchetto può naturalmente essere strizzato
per recuperare fino all'ultima goccia...!
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Preparare l'estratto
la consistenza dell'estratto di malto è molto simile al miele: denso, appiccicoso, difficile da gestire. Può essere sicuramente utile scaldare le latte di estratto prima dell'apertura mettendo il tutto a bagnomaria in acqua calda: questo renderà l'estratto più fluido e
più facile da versare.
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Versare l'estratto e portare ad ebollizione
versare il nostro estratto di malto nella pentola in cui abbiamo precedentemente preparato il "the di malto" e portare ad
ebollizione il tutto.
Visto l'alto contenuto zuccherino, è consigliabile - a differenza di altre preparazioni con estratto di malto - effettuare la bollitura con la quantità di mosto vicina a quella finale (nel nostro caso 15 litri). Aggiungiamo quindi acqua per arrivare ai 16-17 litri totali (prevediamo anche la perdita per evaporazione) e partiamo con la
bollitura.
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Aggiunta del luppolo:
Partita la bollitura vigorosa, aggiungiamo il luppolo Target da
amaro (magari utilizzando il sacchettino hop-bag).
Dopo 55 minuti di bollitura vigorosa aggiungiamo il secondo sacchettino di luppolo da aroma (K. Goldings) e lasciamo bollire per
altri 5 minuti.
Trascorsi i 5 minuti chiudiamo il gas e togliamo il luppolo.
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Prosegui alla seconda parte!
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